Il caso PFAS: cosa succede quando la padella si graffia?

 



Le padelle antiaderenti hanno rivoluzionato il nostro modo di cucinare, permettendoci di usare meno grassi. Tuttavia, il materiale che le rende così scivolose — spesso il PTFE (politetrafluoroetilene), conosciuto commercialmente come Teflon — appartiene alla famiglia dei PFAS.

Cosa sono i PFAS e perché se ne parla?

I PFAS sono chiamati "sostanze chimiche permanenti" perché non si degradano nell'ambiente né nel corpo umano.

  • Il legame con il cancro: L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha recentemente classificato il PFOA (una delle sostanze usate in passato per produrre il Teflon) come "cancerogeno per l'uomo" (Gruppo 1).

  • Sebbene dal 2020 il PFOA sia stato bandito dalla produzione delle pentole, vengono usati altri PFAS che sono ancora sotto stretta osservazione scientifica.

Il pericolo del calore e dei graffi

Il rischio reale per chi cucina si manifesta in due casi specifici:

  1. Il surriscaldamento (Shock termico): Se dimentichiamo una padella vuota sul fuoco, questa può superare rapidamente i 260°C-300°C. A queste temperature, il rivestimento inizia a sfaldarsi a livello molecolare, rilasciando vapori tossici invisibili. Negli uccelli domestici, questi vapori sono letali, e nell'uomo possono causare la cosiddetta "febbre da fumi di polimero".

  2. I graffi superficiali: Uno studio recente ha dimostrato che un singolo graffio su una padella in Teflon può rilasciare fino a 9.100 microparticelle di plastica durante la cottura. Queste particelle finiscono direttamente nel cibo che mangiamo.

Come capire se la tua padella è da buttare?

Non tutte le padelle vecchie sono pericolose, ma ci sono segnali inequivocabili:

  • Cambiamento di colore: Se il fondo è diventato scuro o giallastro in modo non uniforme.

  • Sfogliamento: Se vedi piccoli puntini neri che si staccano.

  • Graffi profondi: Se senti con l'unghia il solco nel rivestimento.

Le alternative sicure

Se vuoi eliminare il problema alla radice, ecco su cosa orientarti:

  • Acciaio Inox: Inerte, indistruttibile, non rilascia nulla. Ottimo per cotture ad alta temperatura.

  • Ghisa: Naturale e duratura. Se ben trattata, diventa naturalmente antiaderente.

  • Ceramica: Un'ottima alternativa ai PFAS, anche se perde l'antiaderenza più velocemente nel tempo.


Lo sapevi? L'uso di utensili in metallo (forchette o cucchiai) è la causa numero uno del danneggiamento di queste pentole.

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