Molti pensano che il pericolo sia che la plastica "si sciolga". In realtà, il rischio più serio è invisibile e avviene molto prima che il contenitore si deformi: si tratta della migrazione chimica.
1. I protagonisti del rischio: BPA e Ftalati
La maggior parte dei problemi deriva da due categorie di sostanze chimiche aggiunte alle plastiche per renderle resistenti o flessibili:
Bisfenolo A (BPA): Utilizzato per creare plastiche dure e trasparenti (policarbonato). È un noto interferente endocrino, ovvero una sostanza che "mima" gli ormoni umani, confondendo il sistema ormonale.
Ftalati: Servono a rendere la plastica flessibile. Studi scientifici li collegano a disturbi del metabolismo e della fertilità.
Quando la plastica viene scaldata, i legami chimici tra queste sostanze e il contenitore si indeboliscono, permettendo alle molecole di "traslocare" direttamente nel cibo, specialmente se questo è grasso (come sughi, formaggi o carne).
2. L'illusione del "Safe for Microwave"
Sui contenitori troviamo spesso il simbolo del microonde o la dicitura "Microwave Safe". Cosa significa davvero?
Significato tecnico: Significa che il contenitore non si scioglierà e non danneggerà il forno.
La realtà: Non garantisce necessariamente che non vi sia una migrazione minima di sostanze chimiche. Molti esperti suggeriscono che, nonostante i test di sicurezza, il rilascio di microplastiche e additivi possa comunque avvenire, soprattutto se il contenitore è vecchio o usurato.
3. I pericoli della "Plastica da asporto"
Uno degli errori più comuni è riutilizzare i contenitori di gelati, yogurt o i recipienti trasparenti della gastronomia per scaldare i pasti.
Queste plastiche sono progettate per il monouso e per temperature fredde o ambiente.
Sottoposte alle onde del microonde, si degradano istantaneamente, rilasciando sostanze tossiche in quantità molto più elevate rispetto ai contenitori certificati.
4. Il fattore Microplastiche
Uno studio della University of Nebraska-Lincoln (2023) ha rivelato che scaldare contenitori di plastica a norma nel microonde può rilasciare miliardi di nanoplastiche per centimetro quadrato. Anche se l'effetto a lungo termine di queste particelle sulla salute è ancora oggetto di studio, la comunità scientifica invita alla massima cautela.
🛡️ Come proteggersi: Regole d'oro in cucina
Per eliminare ogni rischio alla radice, ecco cosa dovresti consigliare ai tuoi lettori:
Passa al vetro o alla ceramica: È l'unica scelta sicura al 100%. Il vetro borosilicato (tipo Pyrex) è inerte e non rilascia alcuna sostanza, indipendentemente dalla temperatura.
Decodifica i simboli: Se proprio devi usare la plastica, controlla il fondo.
✅ Più sicuri: Numero 2 (HDPE), 4 (LDPE) e 5 (PP - Polipropilene, il migliore per il calore).
❌ Da evitare assolutamente: Numero 3 (PVC), 6 (Polistirene) e 7 (PC o altri, spesso contenenti BPA).
Non coprire con la pellicola: Se usi la pellicola trasparente per coprire il piatto, assicurati che non tocchi mai il cibo. Il calore del vapore può far gocciolare le sostanze chimiche della pellicola direttamente nella pietanza.
Butta la plastica graffiata: Se un contenitore è opaco, graffiato o ha macchie di sugo indelebili, significa che il polimero è degradato. È ora di riciclarlo (ma non per mangiarci!).

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