Se pensavate che la fuga dal pollaio fosse una storia buona solo per i film d'animazione alla Galline in fuga, preparatevi a ricredervi. È arrivato nelle sale italiane Hen - Storia di una gallina (titolo originale Kota), l'ultima, geniale fatica del pluripremiato regista ungherese György Pálfi, distribuito da Officine UBU.
Presentato in anteprima ai festival di Toronto e Roma, questo film drammatico e ironico sta già facendo discutere il pubblico e la critica. Il motivo? È un'odissea urbana ed esistenziale vissuta interamente dal punto di vista di una gallina. E no, non c’è traccia di computer grafica (CGI).
La trama: la straordinaria odissea di una gallina nera
La protagonista della storia è una gallina dalle piume nere, l'unica della sua nidiata, nata all'interno di un grigio allevamento intensivo. Destinata a una fine inevitabile su un camion di trasporto, la nostra eroina riesce a fuggire durante una sosta in un'area di servizio.
Da quel momento inizia la sua vera e propria avventura per la sopravvivenza. La gallina attraversa mercati affollati, sfugge agli attacchi di una volpe, finisce nel bel mezzo di una manifestazione e trova infine rifugio nel cortile di un ristorante greco fatiscente gestito da Ioannis (Yannis Kokiasmenos). Qui, tra dinamiche criminali umane, la rigida gerarchia del pollaio e la comparsa di un gallo, farà di tutto per proteggere le sue uova.
Una metafora potente della società umana
Quella che sembra una favola naturalistica si rivela essere una potentissima metafora delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle lotte silenziose che segnano le vite degli stessi esseri umani. Attraverso gli occhi dell'animale, György Pálfi mette a nudo la crudeltà, l'indifferenza e l'assurdità del nostro mondo.
8 galline vere sul set: una sfida cinematografica senza CGI
La vera magia di Hen - Storia di una gallina risiede nella sua produzione. Il regista ha rifiutato categoricamente l'uso della tecnologia digitale: sul grande schermo si muovono animali in carne e ossa.
Il cast dei volatili: Anche se nel film sembra esserci una sola protagonista, il ruolo di Hen è stato interpretato da ben otto galline diverse (Eszti, Szandi, Feri, Enci, Eti, Enikő, Nóra e Anett).
L'addestramento: Le galline sono state addestrate per mesi per abituarsi alla troupe e alla cinepresa.
I tempi di ripresa: Lavorare con loro ha richiesto una pazienza infinita. Come dichiarato dalla produzione, una gallina riesce a mantenere la concentrazione davanti alla telecamera per un massimo di 20-30 minuti, dopodiché si annoia e perde motivazione. Il piano di lavorazione è stato letteralmente cucito intorno ai loro ritmi.
La sequenza cult: Una delle scene più iconiche e ironiche del film vede la protagonista osservare rapita lo schermo di un televisore dove scorrono le immagini di imponenti dinosauri, riconoscendo in loro i suoi antichissimi antenati.
Perché è il film da vedere assolutamente questa settimana
Hen - Storia di una gallina non è un documentario di denuncia né un film programmaticamente animalista, eppure ha la forza di scuotere le coscienze. Mescolando commedia e dramma, commozione e crudo realismo, è una pellicola che cattura e che, probabilmente, vi farà guardare il vostro prossimo uovo a colazione con una consapevolezza del tutto nuova.
Correte al cinema e lasciatevi conquistare da questa straordinaria, orgogliosa e fiera protagonista piumata.
Scheda Tecnica del Film
Titolo originale: Kota
Regia di: György Pálfi
Cast umano: Yannis Kokiasmenos, Maria Diakopanayotou, Argyris Pantazaras
Durata: 96 minuti
Genere: Commedia / Drammatico
Distribuzione Italiana: Officine UBU

0 Commenti