L'aereoplano del futuro


Una società inglese sta progettando un aeroplano rivoluzionario, che dovrebbe essere in grado di viaggiare fra circa dieci anni. Il Centre for Process Innovation(CPI), organizzazione stanziata in varie zone del nord-est inglese che lavora con aziende per sviluppare nuovi prodotti, ha ideato infatti un aereo passeggeri innovativo in cui la fusoliera non avrebbe più i finestrini, ma sarebbe ricoperta da schermi ultra sottili e altamente flessibili che riprodurrebbero lo scenario catturato all’esterno dalle telecamere oppure potrebbero agire come un computer touch screen.
Se le pareti touch screen sembrano già una grande innovazione, gli ingegneri del CPI si sono spinti oltre: con il solo movimento oculare i passeggeri potranno cambiare l’immagine sugli schermi, che saranno realizzati con diodi organici a emissione di luce, i cosiddetti OLED.
Gli OLED sprigionano luce propria quando sono attivati dall’elettricità, ma implicano qualche problema come il costo elevato e la sensibilità all’umidità. Per questo sono generalmente protetti da un vetro flessibile, come accade per gli smartphone e i televisori. La ricerca del CPI è quindi mirata a creare OLED flessibili e adattabili alla forma dell’aeroplano.
In questo modo i viaggi aerei, oltre ad essere più suggestivi di quanto non lo siano già, permetterebbero di gestire il tempo a piacimento senza che la scelta debba ricadere sul leggere, dormire, o guardarsi un film, come accade oggigiorno.
Chi volesse continuare a lavorare potrebbe farlo servendosi di app di produttività, ad esempio la posta elettronica oppure Dropbox, che permette l’accesso a qualunque file da qualsiasi luogo e che in questo contesto sarebbe ancora di più un servizio “cloud”.
Potranno invece dedicarsi ai loro giochi preferiti coloro che vorranno impiegare il tempo del viaggio per divertirsi, ma anche i professionisti del settore. I giocatori di scacchi potranno ad esempio allenarsi online con altri utenti mentre volano verso la città in cui si tiene il torneo cui dovranno partecipare; allo stesso modo i professionisti del poker potranno continuare a “grindare” su siti dedicati comepoker stars e decidere se partecipare a un torneo di texas hold’em oppure a degli heads-up a seconda della durata del viaggio.
Per alcune cose che cambiano ce ne sono altre che non variano mai e il posto “al finestrino” resterebbe il più ambito in quanto il passeggero lì seduto potrebbe scegliere fra guardare il panorama oppure usare il mega schermo come un personal computer.
Gli altri passeggeri, quelli seduti nel mezzo o vicino al corridoio, potranno comunque osservare tutte queste cose in uno schermo posto di fronte a loro, integrato nel poggiatesta.
Questi schermi, oltre a garantire l’intrattenimento desiderato, fornirebbero una leggera illuminazione che potrebbe essere accesa o spenta dal passeggero. In questo modo ci sarebbero tutti gli strumenti per combattere il jet lag: i viaggiatori sceglierebbero se vedere il sole che sorge o che tramonta, oppure se oscurare tutto per dormire.
Tanta tecnologia a servizio dei viaggiatori ha in realtà uno scopo ben preciso: il risparmio. Il CPI ha cercato un modo per diminuire il peso degli aerei e dunque il consumo di carburante e la soluzione sembrerebbe proprio quella di eliminare i finestrini (come hanno già fatto i cargo) che sono costruiti con un materiale pesante, e introdurre al loro posto i leggeri e flessibili schermi.
Quando un aeroplano è a pieno carico, oltre l’80% del peso è costituito dal velivolo stesso e dal combustibile; ogni riduzione dell’1% significa un risparmio di circa 0,75% sul carburante. Guardando la questione da un punto di vista green, poi, minori emissioni di carburante significano minori emissioni nocive.

FONTe   simplenewz.com/


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