Precipitano dal cielo 100 oche morte: le cause dell’inquietante fenomeno


Gli uccelli sono morti mentre volavano ad alta quota, durante la consueta migrazione annuale verso il Canada. Una cinquantina di esemplari sono stati trovati in un parcheggio, altri sessanta sopra al tetto di un grande edificio.





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Oltre cento oche delle nevi (Anser caerulescens) sono ‘piovute' dal cielo ad Idaho Falls, una città americana sita nella Contea di Bonneville. Gli sfortunati uccelli, in base ai primi rilievi dell'ente governativo Idaho Department of Fish and Game (IDFG), sarebbero stati colpiti da un fulmine mentre erano in volo, durante una colossale tempesta che nei giorni scorsi ha provocato non pochi disagi nell'Idaho sudorientale. Oltre a chicchi di grandine grandi come palline da golf, venti fortissimi, scariche di fulmini e tuoni da far tremare le pareti, come indicato dal meteorologo John Keyes del National Weather Service di Pocatello, gli abitanti di Idaho Falls si sono trovati innanzi a uno spettacolo tanto triste quanto macabro e inconsueto.

 
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Le oche delle nevi sono state trovate tutte nel raggio di duecento metri; le prime cinquanta in un parcheggio, mentre altre sessanta sopra al tetto di un edificio della Yellowstone Warehouse, una delle più grandi aziende dell'area. Dalle bruciature sui corpi e dagli stomaci esplosi, rilevati durante gli esami necroscopici condotti in un laboratorio per la fauna selvatica di Caldwell, è praticamente certo che a ucciderle è stato uno dei potenti fulmini abbattutisi nell'area. Questi animali sono formidabili migratori, e il grande stormo è stato abbattuto proprio mentre volava ad alta quota verso il Canada, dove avrebbe trascorso l'estate.

Durante le tempeste le oche delle nevi – ma anche altri uccelli – talvolta confondono i parcheggi allagati per stagni, e ci si tuffano dall'alto a grande velocità ferendosi seriamente. Ma in questo caso le bruciature indicano una brutale fine istantanea per tutte quante; l'unica consolazione è che non si sono accorte di nulla. Le loro carcasse verranno smaltite in una discarica per animali morti; una procedura standard per evitare la diffusione di potenziali malattie infettive (come l'influenza aviaria), benché si tratti di un'ipotesi remota. Resta l'amarezza per la morte di oltre cento bellissimi animali, che hanno avuto solo la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

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