Si può mantenere la linea anche mangiando le
castagne: ne bastano poche, meglio se lessate o cotte al vapore, e consumate come snack a merenda. Le castagne sono
ricche di fibre utili contro la stititchezza e sono ricche di minerali che
placano la fame: grazie al contenuto di
vitamine del gruppo B e calcio, le castagne hanno un’ ottima azione per ridurre il senso di fame.
Fino a qualche decennio fa le castagne rappresentavano uno degli
ingredienti-base dell’ alimentazione delle popolazioni montane. Con l’
arrivo del “benessere” il loro utilizzo è stato ridotto a favore di
prodotti più raffinati e spesso le castagne vengono demonizzate come
cibo troppo “sostanzioso”. In realtà è invece possibile
inserire le castagne nella dieta con qualche piccolo accorgimento da seguire.
Cento grammi di castagne arrostite contengono amido (28,3 grammi),
zuccheri (10,7 grammi), fibra (8,3 grammi), proteine di discreta qualità
(3,7 grammi), pochi grassi (2,4 grammi), vitamine del gruppo B (che
resistono alla cottura), potassio (che favorisce il drenaggio dei
liquidi), ferro e calcio.
Le castagne arrostite forniscono 193
kcal, che si riducono a 126 kcal per 100 grammi di castagne bollite: da
preferire nella dieta. La composizione delle castagne bollite è
simile a quella del riso bollito, del mais e delle patate bollite,
rispetto ai quali però le castagne hanno un maggiore contenuto di
zuccheri. Inoltre le castagne
sono prive di glutine e sono adatte a chi soffre di intolleranza alimentare al glutine (
celiaci). Cento grammi di castagne bollite corrispondono circa a
6 castagne medie.
Al momento dell’ acquisto, la buccia delle castagne deve presentarsi
liscia e di colore brillante. Prima di cucinarle, le castagne vanno
immerse nell’ acqua fredda per un paio d’ ore eliminando quelle che
affiorano a galla. Se si desidera conservarle a lungo, le castagne si
lasciano per 7 giorni in acqua, cambiando l’ acqua ogni giorno ed
eliminando sempre le poche castagne che galleggiano. Alla fine si
lasciano asciugare all’ aperto e si mettono in un luogo areato. Così le
castagne si conservano per mesi divenendo via via più secche e più
saporite.
Prima di cuocerle (al forno o bollite) occorre praticare due o tre incisioni per castagna, in modo deciso e profondo, per evitare che “esplodano” in cottura, soprattutto se si sceglie la cottura a microonde.
Se si lessano le castagne nell’ acqua, aggiungere un cucchiaio di semi di finocchio (si trovano in erboristeria): così le castagne non si gonfiano.
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